| Wha Wha Band 2009 |
Alla fine degli anni ’80 Giorgio Cordini aveva dato vita alla “Wha Wha Band”, un trio di rock-blues, genere che da sempre lo aveva appassionato. I suoi riferimenti erano John Mayall, i Rolling Stones, i Cream, Jimi Hendrix, che a partire dagli anni ’60 avevano importato dagli Stati Uniti e in qualche modo adattato alle loro formazioni il blues metropolitano più tradizionale, che in Europa era pressoché sconosciuto fino a allora. Il repertorio della Wha Wha Band si era concentrato con grande determinazione sui brani di Jimi Hendrix fino a arrivare ad eseguirne dal vivo una ventina e a potersi presentare come gruppo di “tributo a Jimi Hendrix”. Il trio originale era formato da Giorgio Cordini che cantava, oltre a suonare la chitarra elettrica, da Ludo Quilleri, batterista versatile dotato di un’ottima tecnica e da Pietro Tonolo, sassofonista di jazz, grande ammiratore di Hendrix, che suonava per l’occasione il basso elettrico. Successivamente il bassista sarebbe diventato Max Gabanizza e il batterista Joe Damiani, entrambi musicisti oggi affermati, contesi nelle sale di registrazione di tutta Italia. La Wha Wha Band si era esibita in quel periodo in molti piccoli locali del bresciano riscuotendo ampi consensi, proprio perché il suono del “Jimi Hendrix Experience” era reso con autenticità e grande energia.
Giorgio Cordini aveva vissuto in prima persona quel periodo di creatività e invenzioni che nel ’67 aveva visto nascere la musica di Jimi Hendrix, rimasto tuttora uno dei più fantasiosi ed originali chitarristi che gli stessi giovani ricordano con ammirazione e amano ascoltare, cercando in tutti i modi di imitarlo. Tra il ’68 e il ’70 era riuscito più volte ad assistere ai concerti di Hendrix e aveva fatto tesoro scoprendo i segreti del suo modo di amplificare la chitarra elettrica, di improvvisare, di muoversi sul palco. Lo stesso nome “Wha Wha Band” si riferiva al pedale che Hendrix aveva usato per primo in molti suoi brani, da Voodoo Chile a Burning Of The Midnight Lamp e che ancora oggi è utilizzato da molti chitarristi di rock-blues in quanto i suoni caratteristici che produce sono ritenuti ancora efficaci e attuali. Sono passati quasi quarant’anni da quel 18 settembre 1970, quando Jimi Hendrix in un hotel di Londra se ne andava in circostanze mai chiarite completamente. Erano trascorsi soltanto 12 giorni dal suo ultimo concerto al Festival di Fehmarn, in Germania, dove anche Giorgio con alcuni amici era presente tra il pubblico. In questi giorni Giorgio Cordini, Joe Damiani e Max Gabanizza, che in tutti questi anni non hanno mai smesso di suonare insieme, accompagnando cantanti e musicisti tra i più prestigiosi in Italia, hanno deciso di ridare vita al loro progetto e di ripresentarsi con la Wha Wha Band, confermandone il suono originale basato sul repertorio di Jimi Hendrix, arricchito della grande esperienza maturata nel corso della loro carriera di musicisti. Eseguiranno i brani più famosi, da Hey Joe a Foxy Lady, da Fire a Little Wing, inserendo assoli originali e lasciandosi andare a momenti di improvvisazione, emulando i suoni e i fraseggi di Jimi Hendrix, di Mitch Mitchell, di Noel Redding.
Wha Wha Band 1992
|